Vita, morte e nuove incarnazioni del clubbing in ItaliaFavoriteLoadingAggiungi

Ex Palazzo Poste – hall 2 – PANEL

a cura di B. Laneve (Discipline – Bari) e S. Paolini con A. Adriani (Mannequin Records). Modera L. Sacchi (dj, producer, art director, docente IED, Milano). Interviene I. Bonatesta (promoter, fondatore di The Flame)

11 giugno / 12:00 – 13:30 

La club culture in Italia è in crisi. Negli anni ʼ90 il clubbing Italiano godeva di ottima fama, in patria e allʼestero, tanto che un intero genere ha mutuato il nome dal nostro paese, lʼItalo Disco. DJ e producer nostrani la fanno da padrone sulle scene di tutto il mondo, il design dei nostri locali ispira retrospettive e mostre. L’impasse del clubbing italiano risulta ancora più paradossale, visto l’ottimo stato in cui versa, invece, la cultura rave, di cui il recupero degli stilemi e dellʼestetica da parte dellʼindustria culturale mainstream è solo la punta dellʼiceberg. Il panel offre l’occasione per unʼanalisi della storia del clubbing in Italia, dagli inizi dei ʼ60, ai fasti degli ʼ80 e ʼ90, fino alla rottura dellʼidillio nei ʼ00. Riteniamo interessante e attuale chiedersi cosa non ha funzionato (se qualcosa, di fatto, non ha funzionato. Chiedersi dove la voglia, italiana, di ballo si esprima al meglio oggi. È davvero solo una questione di dimensioni dei locali o forse è la frequenza? Insomma il cinema, i media e il pop amano la rave culture. Forse la rivoluzione digitale e i social hanno qualche responsabilità? Colpa della gentrification anche qui? Come risponde, oggi, lʼItalia?

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